Skip to content

Dal 20 al 29 novembre, la Galleria Comunale della Molinella a Faenza ospiterà la mostra “Mavì”, un appuntamento espositivo speciale che unisce l’espressione artistica a un profondo valore sociale e comunitario.

L’iniziativa nasce con un chiaro ed importante intento benefico: tutto il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto all’associazione Autismo Faenza, una realtà del territorio impegnata quotidianamente nel sostegno, nell’inclusione e nel miglioramento della qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie.

L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 20 novembre alle ore 18.00 presso i locali della Galleria Comunale della Molinella. Sarà un’occasione di incontro aperta a tutta la cittadinanza per condividere la bellezza dell’arte e offrire un contributo concreto a una causa di grande rilevanza sociale.

La mostra è realizzata grazie alla preziosa collaborazione con il Lions Club Faenza Lioness.


MAVI’: BICE FERRARESI ALLA GALLERIA COMUNALE DELLA MOLINELLA – FAENZA-  DAL 20 AL 29 NOVEMBRE 2026

“Esplorò  la sua anima con un telescopio. E tutto quanto gli appariva irregolare, egli vide e dimostrò  essere splendore di costellazioni. E aggiunse mondi e mondi nascosti alle coscienze” (Samuel Taylor Coleridge).

Così si apre il sito di Bice Ferraresi, pittrice, fotografa che scrive poesie con i colori. La sua poetica la esprime sulla tela. I cataloghi realizzati per le diverse mostre di Bice alternano la parola alla pittura.

Poesia di colori, poesia del mare, poesia africana.

La mostra Mavì è un appuntamento speciale perché unisce l’esperienza artistica a un profondo valore sociale e comunitario.

“Tutto il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto all’Associazione Autismo Faenza”, una realtà del territorio impegnata quotidianamente nel sostegno, nell’inclusione e nel miglioramento della qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie. L’evento è in collaborazione con  il Lions club Faenza Lioness.  Bice Ferraresi nasce a Sustinente (MN) e Mantova è sempre nel suo cuore. Vive e opera a Faenza che ama e anche questo evento è una espressione di generosità nei confronti della propria Comunità.

A partire dal 1985 ha realizzato mostre sia in Italia che all’estero.

Nel 2008 con “Oltre Confine”, ha esposto al Palazzo del Turismo (Absam)- Innsbruck.

Nel 2015 ha esposto a Nairobi “Ebb and Flow”, presso la sede di Alliance Francaise.

Si forma artisticamente presso lo studio della pittrice forlivese Irene Ugolini Zoli ed in seguito frequenta la scuola di disegno “T. Minardi” di Faenza. Con la fotografia, che nel tempo arricchisce  le sue opere artistiche, vuole aggiungere un mezzo espressivo nuovo.

La sua pittura è pulita ed essenziale. Nonostante utilizzi diversi segni  espressivi come la scrittura o semplicemente i diversi alfabeti come il cirillico o l’arabo, lo fa senza mai esagerare, ma con inserti necessari al completamento dell’opera. La scelta dei colori non è mai casuale perché rispecchia sempre un suo stato d’animo.

Per lungo tempo ha privilegiato le tonalità del blu fino alle sfumature di azzurro perché l’acqua e il mare sono soggetti da Lei preferiti e si percepisce una sorta di nostalgia per l’Africa  ed il mare africano che Lei ben conosce.

Nella mostra Mavì sono esposte tele il cui colore predominante è l’azzurro/blu.  Bice Ferraresi anche in passato ha fatto mostre a scopo di beneficienza, impegnata nel sociale, ha collaborato e collabora con Karibuni Onlus,

organizzazione nata con il preciso obiettivo di realizzare attività e progetti scolastici, educativi e sanitari in Kenia.

L’Africa: “E’ bella perché ha un’anima”, così Bice, condividendo il pensiero di Moravia, definisce questo “antico” continente.

Nella sua mostra “CARTEGGI”, svoltasi alla Galleria Comunale della Molinella a Faenza, la poesia è al centro delle sue opere

Con la mostra “Tempo Ritrovato”, alla Galleria Pescheria di Cesena (realizzata nel 2021) ha proposto diverse tecniche ed abilità artistiche:  dalla pittura, alla grafica alla fotografia. La curatrice della mostra e del catalogo è Angelamaria Golfarelli con cui Bice ha collaborato in diverse occasioni.

Il rosso  delle tele esposte segna e contraddistingue la passione. Le foto di donne, artiste come Camille Claudel, scienziate come Rita Levi Montalcini o attrici come la Magnani, rielaborate e strette da lacci di corda, ricordano che la lotta per l’emancipazione e la libertà delle donne, in parte conquistate, in parte  è ancora da conquistare.

Da sempre l’artista dimostra grande sensibilità per  l’emancipazione femminile nel tempo e nei diversi territori della terra.

Bice è una donna indipendente, libera, creativa. I suoi dipinti sia che privilegino il rosso, che, prevalentemente, il blu del mare, sono sempre eleganti e raffinati come Lei.

Ama viaggiare, è curiosa e quindi ogni scoperta è gioia.

Le sue mappe, le sue marine, le sue foto la fanno apparire un’artista “oltre i confini” come intitola la sua Mostra del 2008 ad Innsbruck.

“Marea sorda, marea che scompigli il cielo, marea che covi, marea gonfia di tempeste, o polvere magica, marea plasmata d’angeli” (Antonin Artaud), è scritto in un suo catalogo del 2012, in occasione della mostra, presso la Bottega Bertaccini di Faenza “Maji Kujaa Na Maji Ya Kupwa”, che riproduce la poesia dei paesaggi marini.

La mostra Mavì vuole ricordare anche Carlo Zauli, che scrisse, nel 1986, in occasione di una personale di Bice Ferraresi: “Immagini e Pensieri”, sui “suoi” Lapislazzuli:

“Ella intende sottolineare alle nostre attenzioni il “sogno realtà” nei momenti della notte, sulla meditazione del nascosto animo femminile, che spesso, troppo spesso, sfugge alle nostre considerazioni ed alle nostre pur vive sensibilità.

 Le figure più lungamente imprigionate dagli azzurri più tenui; fino ad arrivare agli intensi blu dei lapislazzuli, vengono condotti alla luce da una felice intuizione e composte attraverso forme, piani, volumi e linee che ci si presentano come memorie di incontri vissuti o sognati o di personaggi realmente interpretati”

 Questo pensiero dell’artista Zauli descrive bene la sensibilità femminile e la pittura della Ferraresi.

           

Un’artista al di là del tempo e dello spazio, nella spiritualità del presente, questa è Bice.

Annalisa Valgimigli


Torna su